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La donna mia quand’ella altrui saluta,ch’ogne lingua deven tremando muta,e li occhi no l’ardiscon di guardare.Ella si va, sentendosi laudare,benignamente d’umiltà vestita,e par che sia una cosa venutada cielo in terra a miracolar mostrare.Mostrasi si piacente a chi la mira,che dà per li occhi una dolcezza al core,che ‘ntender no la può chi non la prova:e par che de la sua labbra si movaun spirito soave pien d’amore,che va dicendo a l’anima:”sospira”    Dante Alighieri

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Paolo e Francesca

“[…]Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende,prese costui della bella personache mi fu tolta; e ‘l modo ancor m’offende.Amor, ch’a nullo amato amar perdona,mi prese del costui piacer sì forte,che, come vedi, ancor non m’abbandona.Amor condusse noi ad una morte:Caina attende chi a vita ci spense”. Queste parole da loro ci fur porte.”[…]Noi leggiavamo un giorno per dilettodi Lancilotto come amor lo strinse:soli eravamo e sanza alcun sospetto.Per più fiate li occhi ci sospinsequella lettura e scolorocci il viso;ma solo un punto fu quel che ci vinse.Quando leggemmo il disiato risoesser baciato da cotanto amante,questi che mai da me non fia diviso,La bocca mi baciò tutto tremant.Galeotto fu il libro e chi lo scrisse:Quel giorno più non vi leggemmo avante”.     Dante Alighieri dalla Divina Commedia

Quanto più mi disdegni più mi piaci,e quan’ tu mi dì “taci”,una paura nel cor mi discendeche dentro un pianto di morte v’accende.Se non ti incresce di veder morirelo cor che tu m’ai tolto,amor, l’ucciderà quella paurach’accende il pianto del crudel mantìre,che mi spegne del voltol’ardire, in guisa che non s’assicuradi volgersi a guardar negli occhi tuoi;però che sente i suoisì gravi nel finir che li contende,che non li può levar, tanto li ‘ncende!    Gianni Alfani

S’io t’amo? oh donna! io nol diria volendo.Voce esprimer può mai quanta m’inspiridolcezza al cor, quando pietosa giriver me tue luci, ove altri sensi apprendo?S’io t’amo? E il chiedi? e nol dich’io tacendo?e non tel dicon miei lunghi sospiri,e l’alma afflitta mia, che par che spiri,mentre dal tuo bel ciglio immobil pendo?E non tel dice ad ogni istante il pianto,cui di speranza e di temenza misto,versare un tempo, e raffrenare io bramo?Tutto tel dice in me: mia lingua intantosola tel tace, perché il cor s’è avvisto,ch’a quel ch’ei sente, è un nulla il dirti: Io t’amo.   Vittorio Alfieri

Amore vivo

Amare, ma di un amore che abbia vita…Noi siamo timidi arpeggi,Non siamo solo deliri e desideri,D’una folle testa esaltata…Amore che viva e brilli! luce fusaChe penetri il mio essere – e non solo baciDati all’aria – deliri e desideriMa amore… degli amori che abbiano vita…Si, vivo e caldo! e la luce del giornoNon verrà a dissiparlo nelle mie bracciaCome nebbia della vaga fantasia…Né lo renderà avvizzito del sole la fiamma alta…Poichè cosa possono gli astri degli spaziContro deboli amori… se questi hanno vita?    Antero De Quental

L’arcano dell’amore

Amo un candido volto, un nero crine,Amo un’augusta fronte e due vivi occhi,Amo un sen che non molto in fuor trabocchi,Coperto del candor di nevi alpine.Amo pienotte le labbra coralline,Onde placido e lieve il riso scocchi;Ma, o volto, o se, tu appieno il cor non tocchi,E voi nol fate, altre beltà divine.Sapete chi di voi appien m’accende?E’ quel parlar così ingegnoso e vago,E’ quel ch’io non so dir, ma il cor intende.Se di sola bellezza io fossi pago,Del crudo Amor non proverei vicende,Chè di donna amerei anche un immago.   Carlo Innocenti Frugoni

Il mercatino dei sogni

Se i sogni fossero in vendita,
quali vorresti comprare?
Alcuni costano il suono
Di una campana che fugge;
Altri un sospiro leggero,
Che alla fresca corona della Vita
Strappa soltanto un petalo di rosa.
Se i sogni fossero in vendita,
Felici o tristi a piacere,
Al suono del banditore,
Quali vorresti comprare?
Una capanna solitaria e quieta,
Circondata da ombrosi pergolati.
Per placare le mie pene
Fin che non muoio.
Un tal gioiello volentieri coglierei
Dalla corona fresca della Vita:
Se i sogni si potessero ottenere
A piacimento, questo più di tutti
Guarirebbe il mio male:
Questo vorrei comprare.
Ma i sogni furono in vendita
e tu comprasti male;La Vita è un sogno, dicono,
Ti svegli per morire.
Sognare un sogno prediletto,
E’ un voler stringere fantasmi al petto;
E se l’avessi, il potere
Di evocare i cari morti,
Quale sceglierei?
Se davvero levassi i fantasmi,
Chi chiamerei
Dall’oscurità tenebra infernale,
Dal beato drappo celestiale?
Il mio amato! Chiamate il mio ragazzo,
Che riporti qui a me la sua gioia troppo amata e persa.
I fantasmi non ritornano;
Dalla morte non si dipartono strade;
Vano è il richiamo
Non avete fantasmi da inseguire?
Non avete amore da amare.
E allora giacete, come giaccio io,
Ed esalate l’ultimo respiro.
Dalla fresca corona della Vita
Lasciatevi staccare come un petalo di rosa.
Così si piangono i fantasmi;
Così i sogni diventano veri
E durano in eterno.

Thomas Love Beddoes